Kaitiaki è una parola maori che significa “Guardiano del mare, del cielo e della terra”. Riassume in poche lettere la nostra mission: Kaitiaki è il guardiano che difende e protegge i ragazzi dal cyberbullismo mentre sono online. 

Kaitiaki si schiera a fianco delle famiglie, delle scuole e dei ragazzi facendosi portavoce dei valori quali: la sicurezza online, l’educazione all’uso degli strumenti digitali, l’informazione, la consapevolezza, il dialogo costruttivo e l’uso dell’intelligenza artificiale al servizio della sicurezza.  

Viviamo in una società frenetica e la tecnologia è parte integrante delle nostre vite. 

Smartphone, tablet, computer, app sono tutti mezzi che ci permettono di connetterci alla rete in pochi secondi. L’iperconnessione è la normalità, in special modo per i nostri figli. 

Le persone hanno bisogno di valori che spesso sono dimenticati.

Una volta il ruolo dei genitori, seppur sempre complesso e sfidante, era molto più semplice rispetto ad oggi: era sufficiente “mandare i bambini a letto dopo Carosello”. 

I ragazzi crescono alla velocità della luce, assorbono informazioni come mai prima d’ora e sono in grado di attraversare il pianeta e raggiungere chiunque senza doversi muovere da casa. E in tutto questo ovviamente c’è uno spazio cibernetico pieno di pericoli.

L’utilizzo degli strumenti online sin dalla tenera età, se gestito in maniera corretta ha molti vantaggi: l’alfabetizzazione digitale, lo sviluppo della creatività, del lavoro collaborativo, dello sviluppo di un senso di appartenenza.

Contemporaneamente però comportano dei rischi: cyberbullismo, sexting, violazioni dei dati personali, condivisione di materiale inappropriato, sfide online.

L’imposizione di limitazioni nell’uso degli strumenti digitali in fasce determinate d’orario oppure l’uso del cellulare solo quando noi genitori siamo vicini ai figli non basta più. Lo stesso vale per siti e app bloccati. Nemmeno rifiutare lo smartphone ai ragazzi prima dei 16 anni è una buona idea: oltre che privarli di uno strumento di crescita rischia di esporli al dileggio dei compagni di classe.

Kaitiaki: il nostro obiettivo

Mantenere al sicuro i ragazzi è una vera sfida, così come lo è combattere contro il cyberbullismo e l’hate speech in tutte le loro forme. La soluzione a nostro avviso sta nella collaborazione tra i genitori e la scuola. Proprio per questo abbiamo creato Kaitiaki con l’idea di dare vita ad un Ecosistema Sociale Digitale che possa affiancare le famiglie e le scuole nella lotta e prevenzione alla violenza online, in cui i ragazzi e la loro sicurezza siano al centro.

Abbiamo spiegato che cos’è l’Ecosistema Sociale Digitale di Kaitiaki qui.

L’obiettivo di Kaitiaki, oltre alla prevenzione di cyberbullismo ed hate speech, è la creazione di qualcosa di realmente utile alla collettività, agli adulti da una lato e ai ragazzi dall’altro. 

Frutto di uno scambio di opinioni a Milano, mentre eravamo impegnati in un altro progetto, abbiamo capito che era ormai urgente creare uno strumento che potesse aiutare le famiglie e  quindi abbiamo realizzato un piano, individuato le figure e le tecnologie che avrebbero potuto dare il loro contributo, creato le varie app dell’ecosistema Kaitiaki. 

Grazie al ruolo svolto da Kaitiaki, è possibile pensare di costruire un futuro dove i giovani non sono più lasciati soli online, ma vengano assistiti da un guardiano silenzioso e rispettoso della loro privacy, Kaitiaki appunto, che veglia sulle loro attività online. 

In questo modo i ragazzi possono utilizzare la tecnologia senza farsi del male e in totale sicurezza, rassicurando nel contempo i propri genitori.

Per concludere, come diceva Erasmo: “la prima speranza di una nazione è riposta nella corretta educazione della sua gioventù”.

E’ attiva la campagna di equity crowdfunding, guarda il pitch e unisciti alla raccolta. 

Combattiamo assieme il cyberbullismo.

https://www.backtowork24.com/online-campaign.php?c=136-kaitiaki