Dedichiamo questo articolo a capire perché l’app Kaitiaki Safe è la soluzione al cyberbullismo, ma prima cerchiamo di capire che cos’è il cyberbullismo. 

Che cos’è il cyberbullismo? 

Il cyberbullismo è un insieme di azioni aggressive ed intenzionali realizzate tramite l’utilizzo del web e degli strumenti elettronici con l’obiettivo di provocare danni ad una persona, coetanea o meno, incapace di difendersi. I mezzi d’azione sono: internet, messaggi, contenuti fotografici o video, e-mail, chat e messaggistica istantanea. 

(Fonte: https://www.miur.gov.it/bullismo-e-cyberbullismo

Mentre il bullismo si manifesta nella vita reale, fuori dalla rete, il cyberbullismo non conosce confini. Infatti, i materiali utilizzati per causare “del male” alla vittima possono essere condivisi e possono raggiungere un alto numero di persone; può succedere che a causa di alto numero di condivisioni il contenuto possa diventare virale.

La didattica a distanza ha dato ai genitori la falsa impressione che i propri figli fossero al sicuro da qualsiasi azione di bullismo, purtroppo non è vero. Le denunce di cyberbullismo con le lezioni da remoto sono aumentate del 600% e chiunque può esserne vittima. I ragazzi usano altri canali mentre fanno finta di ascoltare la lezione, attaccando persino gli insegnanti.

Il cyberbullo e gli effetti sulla vittima

Uno dei problemi è l’attività del cyberbullo: egli può colpire la vittima in qualunque momento della giornata, 24 ore su 24, essendo la tecnologia a mediare la relazione non serve la prossimità fisica.

Inoltre chiunque può vestire i panni dell’aguzzino, non necessariamente vittima e bullo si conoscono. Gli effetti delle azioni pericolose compiute in rete non sono visibili direttamente e spesso succede che la vittima stessa manifesta il disagio attraverso segnali non direttamente riconducibili a questo problema, anzi al contrario sono facilmente fraintendibili.

Gli effetti che la vittima manifesta possono essere: malessere fisico, cambio di comportamento, chiusura in sé stessa, svogliatezza, perdita di concentrazione e cambio nell’andamento scolastico o nel rendimento.

Capiamo quanto possa essere difficile identificare la problematica se non è la stessa vittima a parlarne o una persona, un amico o un conoscente a lei vicino che ne denunci il fatto.

I genitori non possono essere fisicamente vicini ai figli 24 ore su 24 e proprio per la facilità di confusione dei “sintomi” è possibile pensare che sia riconducibile ad altre cause e non direttamente ai soprusi veicolati in rete.

Delle diverse tipologie di cyberbullismo abbiamo parlato qui. 

Se vuoi scaricare la guida per genitori al cyberbullismo, clicca qui

Perché Kaitiaki Safe è la soluzione al cyberbullismo? 

KaitiakiSafe, app contro il cyberbullismo

KaitiakiSafe, app contro il cyberbullismo

L’intento è proprio il fatto di riuscire a mantenere al sicuro i ragazzi ogni qualvolta accedano alla rete per navigare, chattare, studiare.

Grazie all’intelligenza artificiale e alle reti neurali, Kaitiaki Safe è in grado di interpretare i contenuti in entrata e in uscita dai dispositivi dei ragazzi, segnalando al genitore i casi allarmanti, riuscendo a comprendere anche il ruolo: se vittima o carnefice.

Kaitiaki Safe attualmente controlla i profili di Facebook, Instagram, Twitter, Youtube e Whatsapp. L’app associata dei genitori riceve le notifiche e controlla l’attività dei figli.

Kaitiaki Safe rimane attivo 24 ore su 24 e grazie all’allarme in tempo reale è in grado di avvisare il genitore della situazione pericolosa in atto, così che possa intervenire in modo tempestivo.

Per conoscere meglio Kaitiaki Safe clicca qui. 

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[Immagine di copertina: StockSnap via Pixabay