Tre parole, ecosistema – digitale – sociale, racchiudono il significato del progetto più ampio che Kaitiaki ha sviluppato ed implementato negli ultimi mesi.

  • Ecosistema: raffigura l’associazione di più elementi in un complesso organico e funzionale (def. Oxford Languages).
  • Sociale: trasmette l’idea di società e delle relazioni che intercorrono all’interno di essa.
  • Digitale: introduce il coinvolgimento, da un lato, l’idea dell’uso degli strumenti digitali nella quotidianità degli individui e dall’altro dell’intelligenza artificiale. 

Perché l’obiettivo è quello di creare un ecosistema sociale digitale? 

Il digitale, Internet, i social network e i sistemi di messaggistica istantanea sono entrati a far parte della quotidianità di noi adulti e dei nostri figli in modo dirompente per diverse motivazioni. 

Questo ha generato dei pro e dei contro.  

Pro: 

  1. la possibilità di avere accesso alle informazioni in modo istantaneo, e attraverso pochi click
  2. le comunicazioni sono immediate permettendo l’invio di messaggi di testo, foto e video con l’aggiunta di video chiamare l’interessato 
  3. svolgere lezioni e conferenze a distanza
  4. accedere a qualsiasi video attraverso una connessione anche quando siamo in movimento. 

Contro: 

  1. in rete non viaggiano solo le comunicazioni, ma anche i pericoli 
  2. usare tecnicamente uno strumento digitale non significa avere la consapevolezza corretta dell’utilizzo che ne stiamo facendo 
  3. uno schermo fa da intermediario tra l’emissario e il ricevente, senza possibilità di capire realmente quale sia l’effetto della nostra comunicazione 
  4. la rete e i social network sono alla portata di tutti e vengono utilizzati dai malintenzionati per adescare le loro vittime. 

In questo scenario sono inseriti diversi attori tra cui, i genitori, le famiglie, i bambini, i ragazzi e le istituzioni. 

Per far fronte alla necessità crescente di garantire la sicurezza dei nostri figli mentre sono online e alla necessità di prevenire, arginare l’insorgere di atti di bullismo e di cyberbullismo a scuola e nei centri di aggregazione frequentati dai giovani, Kaitiaki ha creato due soluzioni che possano creare un equilibrio. 

A questo proposito si parla di ecosistema digitale sociale, ovvero un sistema che vede la sicurezza dei ragazzi al centro e che favorisca il dialogo e la cooperazione tra famiglie ed istituzioni per prevenire, facendo fronte ai fenomeni di violenza fisica, verbale e digitale. 

Uno dei principi cardine è l’educazione al digitale che deve coinvolgere sia i genitori che la scuola, in modo da favorire la consapevolezza verso i pericoli che vengono veicolati in rete. Questo fa sì che i ragazzi possano riconoscere ciò che accade e possano parlarne con i genitori, con l’insegnante o un adulto di fiducia. 

La responsabilità genitoriale negli atti di bullismo e di cyberbullismo

Ne abbiamo parlato in modo approfondito assieme all’Avv. Tea Bicego dello studio legale CRCLEX in questo articolo  e anche in questo post sulla nostra pagina Facebook.

Il punto saliente è che il bullismo e gli atti di cyberbullismo sono stati riconosciuto come dei reati equiparati allo stalking e se perpetrati dai figli minorenni la responsabilità ricade sul genitore con delle conseguenze potenzialmente pesanti. 

E in questo scenario come interviene Kaitiaki? 

Kaitiaki supporta tutte le parti che agiscono nello scenario sopra descritto, infatti si rivolge:

  1. alle famiglie e ai ragazzi con Kaitiaki SAFE
  2. alle istituzioni con Kaitiaki EDU. 

Con l’app Kaitiaki SAFE è al fianco dei genitori per analizzare i canali social dei figli ed inviare un allarme nel caso venga rilevato un evento di cyberbullismo, sexting o hate speech.Inoltre è in grado di comprendere quale sia il ruolo del ragazzo, se vittima o bullo. 

Con la suite in cloud, Kaitiaki EDU è al fianco degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado per la prevenzione, l’educazione, il monitoraggio continuo degli atti di bullismo e cyberbullismo. 

Permettendo ai dirigenti scolastici, ai professori e agli educatori di sviluppare dei paini di intervento mirati alla prevenzione di fenomeni di violenza online ed offline. 

Per avere maggiori informazioni è possibile visitare la sezione del nostro sito dedicata a:

 

[Immagine in copertina di Jarmoluk via Pixabay]