Internet, social network, streaming video, videogiochi interattivi, podcast: sono tutti strumenti che circondano noi e i nostri figli nelle attività quotidiane, ma quanto siamo consapevoli realmente dell’uso che facciamo? 

Rimane difficile dare una risposta esaustiva attraverso le righe di un articolo e il nostro obiettivo odierno è quello di darvi uno spunto su cui riflettere ogni volta in cui lasciamo lo smartphone (o altro strumento con accesso alla rete) in mano a nostro figlio senza supervisione. 

Come nella realtà anche il web ha le sue regole di comportamento e non differiscono le une con le altre. L’educazione rimane il principio cardine assieme al rispetto per la diversità, intesa anche come diversità di opinione oltre che di pensiero. 

Quello che non è ancora chiaro è il fatto che seppure ci sia uno schermo tra noi e ciò che pubblichiamo, commentiamo, condividiamo, gli effetti sono reali e rimangono nel nostro “curriculum digitale”

Ora, noi adulti dovremmo essere consapevoli di quanto riassunto nelle righe precedenti ma ci imbattiamo di frequente in commenti dai toni accesi o opinioni che vanno oltre le righe e a questo proposito abbiamo dedicato un articolo che puoi leggere qui.

Per far fronte a questa esigenza siamo fermamente convinti che ci sia la necessità urgente di cooperare tra le figure chiave responsabili dell’educazione dei ragazzi, affinché i nostri figli siano autonomi nel riconoscere e nel comportarsi adeguatamente di fronte a situazioni sfidanti alle quali possono assistere di persona o in rete. 

Senza dimenticarci di educarli all’uso positivo e consapevole degli strumenti digitali. 

l segnali in questa direzione arrivano anche dal MIUR che ha inserito tra le linee guida l’Educazione Civica e uno dei tre assi su cui ruota il documento è proprio la Cittadinanza Digitale

Puoi prendere visione della fonte ufficiale qui.

Nel documento è espressamente dichiarato quanto segue:

 

“A studentesse e studenti saranno dati gli strumenti per utilizzare consapevolmente e responsabilmente i nuovi mezzi di comunicazione e gli strumenti digitali. In un’ottica di sviluppo del pensiero critico, sensibilizzazione rispetto ai possibili rischi connessi all’uso dei social media e alla navigazione in Rete, contrasto del linguaggio dell’odio. Nella scuola dell’infanzia, si dovrà prevedere, attraverso il gioco e le attività educative e didattiche, la sensibilizzazione delle bambine e dei bambini a concetti di base come la conoscenza e il rispetto delle differenze proprie e altrui, la consapevolezza delle affinità, il concetto di salute e di benessere. Ci saranno apposite misure di accompagnamento e supporto per docenti e dirigenti scolastici.”

 

Quali sono le regole di base per essere un buon cittadino digitale? 

 

  1. Imparare a proteggere le informazioni private, proprie e altrui
  2. Essere rispettosi ed educati
  3. Mantenere una soglia d’attenzione alta ed essere consapevoli dei rischi che si possono correre in rete 
  4. Se si è vittima di azioni di Cyberbullismo o si è a conoscenza di qualcuno che ne è vittima è fondamentale avvisare un genitore o un adulto di fiducia affinché lo segnali a chi di dovere
  5. Mantenere il giusto equilibrio tra il tempo passato online e il tempo passato fuori dalla rete
  6. Fare attenzione alla propria digital footprint.

 

Ma che cos’è la digital footprint? 

 

Sono le tracce che lasciamo nel mondo digitale, ovvero tutti i commenti, i post, i contenuti che condividiamo o che parlano di noi online e che ritroviamo anche dopo svariato tempo. 

Qui si aprono tre questioni:

  1. la prima riguarda la costruzione della nostra immagine riflessa online; ovvero dobbiamo essere consapevoli di quanto diciamo sul web e che le azioni compiute in rete concorrono a creare una nostra reputazione
  2. queste azioni sul web rimangono registrate, ma se è nostro figlio ad usare i nostri account personali e condivide, commenta o chatta? Anche quelle informazioni andranno a costruire la nostra impronta digitale
  3. se nostro figlio è titolare del suo profilo nei social network o ha degli account attivi sappiamo come li gestisce e come si muove in rete? 

Capiamo quanto sia molto importante conoscere le dinamiche del web, oltre che alle azioni di Cyberbullismo e siamo noi adulti a dover trasmettere le best practices ai nostri figli ai fini della loro sicurezza ed educazione. 

 

Kaitiaki è al fianco delle famiglie e delle istituzioni con due servizi dedicati che hanno l’obiettivo di combattere e risolvere le azioni di bullismo e cyberbullismo. 

Per le famiglie – Kaitiaki SAFE 

Per le istituzioni – Kaitiaki EDU

[Immagine di copertina di Public Domain Pictures via Pexels]