Da anni ormai è nota l’esistenza di “giochi on-line” di estrema pericolosità e non ci riferiamo ai video giochi interattivi o al gaming.

Per evitare di dare troppa risonanza alla vicenda non nomineremo apertamente il nome del “gioco” per un motivo: più se ne parla, più suscita curiosità e più potenziali vittime possono venirne in contatto. 

In questo articolo vogliamo invece darvi alcuni suggerimenti nel caso sia vostro figlio o un conoscente ad esserne vittima. 

Sapere come agire e comportarsi nel caso si riceva una richiesta di questa tipologia è fondamentale per la sicurezza dei bambini e dei ragazzi. 

 

In questo nuovo fenomeno, il primo contatto arriva via social, da un profilo che mostra una persona mascherata dall’aspetto inquietante.  

 

Una volta accettata la richiesta, in forma privata da parte del profilo viene inviato un link cliccabile che rimanda ad una serie di sfide che il ragazzo o la ragazza devono sostenere. Le sfide sfociano anche in richieste autolesioniste. 

 

Perché è importante informare i bambini e i ragazzi? 

 

Sappiamo bene quanto sia diffusa quella che viene definita ansia da notifica.

Quando vediamo apparire sullo smartphone l’avviso e il quadratino rosso accanto all’icona della richieste d’amicizia o delle notifiche, l’impulso è di verificare chi sia quella persona. Lo facciamo noi adulti, immaginiamo i ragazzi. 

Dopo la prima azione, se ci arriva un messaggio in privato con un link di cui non viene specificata alcuna informazione noi adulti sappiamo che cliccare è un errore. I ragazzi probabilmente non hanno questa sensibilità. 

La leva della curiosità è la prima che entra in gioco. 

Subito dopo c’è la voglia di accettare le sfide e spingersi oltre per dimostrare quale sia il nostro reale valore. 

I giochi on-line che rientrano in questa tipologia sono pericolosi non solo per la salute fisica, minata dalle sfide, ma anche quella mentale. Infatti un ragazzo può sentirsi minacciato e aggredito se non accetta. 

A questo punto si sfocia in altre azioni che ricadono nella sfera del cyberbullismo. 

Di cyberbullismo abbiamo parlato qui

Cosa fare se ti accorgi che tuo figlio è entrato in contatto con uno dei profili in questione? 
  • Cerca di capire la dinamica del contatto, quando è arrivata la prima richiesta, cosa è successo quando ha cliccato il link, se sono stati installati programmi particolari o se ha riscontrato qualche anomalia nel normale funzionamento del dispositivo (pc, tablet o smartphone); rassicura tuo figlio facendogli capire che è importante che si fidi di te e che ti racconti tutto. 
  • Informa tuo figlio che se riceve dei link da profili di sconosciuti non li selezioni, in quanto sono pericolosi; infatti, attraverso un click è possibile aprire le porte a virus o malware. 
  • Se è già in contatto con uno dei profili responsabili di questi “giochi”, la prima cosa da fare è memorizzare i riferimenti del profilo poi bloccarlo e segnalare l’accaduto alla Polizia Postale in modo che si possa cercare di arginare il fenomeno (puoi usare questa pagina della Polizia Postale https://www.commissariatodips.it/segnalazioni/index.html). 
Cosa fare per prevenire una situazione pericolosa del genere? 
  • Le prime due armi sono la consapevolezza e l’informazione, quindi è bene parlare ai ragazzi di cosa sta accadendo e come agiscono questi profili che invitano a “giocare on-line”; in questo modo se anche a loro dovesse arrivare la richiesta sapranno come comportarsi. 
  • Parla con tuo figlio e spiegagli che il dialogo è importante, infatti se lui dovesse ricevere delle richieste può raccontare l’accaduto e in questo modo puoi intervenire per aiutarlo, anche nel caso di minacce serie.  
  • Spiegagli che essere stato contattato da questi profili non è un privilegio che lo rende migliore o più forte rispetto agli altri ragazzi, anzi al contrario è molto più esposto a pericoli di un livello di gravità alto
  • Evitare la condivisione e la diffusione, per non far diventare virale il “gioco”. 

Kaitiaki SAFE, app contro il cyberbullismo, in questa situazione ti dà le armi per poter intervenire in modo tempestivo. 

Infatti ha la capacità di intercettare i contenuti in entrata nei dispositivi dei ragazzi, se il contenuto è rilevato come pericoloso ti invia un allarme in tempo reale. 

Inoltre è possibile scaricare il report relativo all’allarme e ti fornisce una prova tangibile per procedere alla denuncia. 

Kaitiaki, al fianco dei genitori e dei ragazzi contro il cyberbullismo.