Il report “Digital civility index” di Microsoft riporta alcuni dati che dimostrano come il web stia diventando un luogo incivile e meno sicuro rispetto ad un anno fa. E’ così o può migliorare con il nostro impegno? 

La parola Internet o Social Network può rimandare ad immagini negative, che riguardano la pericolosità di alcune violenze che avvengono in rete, al troppo tempo passato dai ragazzi online, alla mancanza di dialogo che viene sostituito da messaggi in chat o audio e video. 

Ma è davvero così? Il web è solo questo, oppure è una fonte di notizie, di ricerca e di collegamento? 

Per noi la risposta corretta è la seconda. Il web, i social network e gli strumenti digitali sono mezzi che ci aiutano nella vita di tutti i giorni, ma vanno usati con cognizione di causa e soprattutto vanno “spiegati” ai ragazzi

Secondo la ricerca “Digital civility index” condotta da Microsoft il web sta diventando un luogo incivile e meno sicuro rispetto ad un anno fa e questo perché persone e ragazzi fanno fatica a capire che la vita reale e la vita digitale, seppur distinte, hanno delle regole che è importante osservare e condividere.

Delle 5 regole d’oro da insegnare a bambini e ragazzi sul web abbiamo parlato qui. 

Il report “Digital civility index” di Microsoft analizza la percezione e le attitudini degli adolescenti nella fascia d’età tra i 13 e i 14 anni e degli adulti nella fascia d’età tra i 18 e i 74 anni, rispetto all’educazione civica digitale e la sicurezza online. 

Abbiamo riassunto i dati principali nell’infografica qui sotto.  

riassunto ricerca digitalindex

 

[Fonte delle ricerca: https://news.microsoft.com/it-it/2020/02/11/safer-internet-day-2020-secondo-il-microsoft-digital-civility-index-cresce-in-tutto-il-mondo-il-livello-di-incivilta-online/]

 

Nel report sono evidenziati anche altri dati importanti, come:

  • l’aumento delle richieste di aiuto ai genitori da parte degli adolescenti nel momento in cui si trovano in pericolo (che in percentuale è un +7% rispetto all’anno precedente). 

Inoltre alla domanda su come gli intervistati si aspettano che sia il web del futuro, le risposte fanno ben sperare nel fatto che ci si muova verso un impegno positivo condiviso, infatti: 

  • le tre parole che riassumono l’immagine del web nel prossimo decennio sono rispetto, sicurezza e libertà
  • auspicano che i social network in generale promuovano i principi del rispetto e dei comportamenti più civili in rete

Come si può realizzare tutto questo? 

Sicuramente le parole chiave sono consapevolezza ed educazione digitale, due principi che sono alla base della vita digitale di ognuno di noi. 

Ne abbiamo parlato qui. 

Il cyberbullismo gioca sulle debolezze e sulle insicurezze, infatti le “prede” sono i nostri figli nel momento in cui navigano o chattano online attraverso uno schermo che si frappone tra loro e l’interlocutore che nella realtà può essere chiunque.

Il pericolo purtroppo non è solo questo, ci sono diverse altre declinazioni del cyberbullismo. 

Per far fronte a tutto ciò, ci impegniamo costantemente per condividere informazioni, buone pratiche con lo scopo di creare una base di consapevolezza che possa essere utile per fronteggiare la violenza online. 

Inoltre abbiamo progettato Kaitiaki Safe, app contro il cyberbullismo che mantiene al sicuro tuo figlio dai pericoli del web 24 ore su 24 anche nel momento in cui non sei con lui. 

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