La rete e gli strumenti digitali sono dei medium che aiutano a compiere delle azioni e in quanto tali non sono i responsabili di ciò che può accadere mentre vengono utilizzati. 

Parlare di web è troppo generalista, sarebbe più corretto parlare di social network, di video giochi collaborativi, di sistemi di messaggistica istantanea, aggiungendo poi tutti gli altri usi che si fanno collegandosi ad Internet (la ricerca di informazioni, i streaming video, ecc…).

Il punto su cui vorremmo soffermarci è il fatto che il web è un ambiente dove tu e i tuoi ragazzi vi muovete, chattate, navigate con libertà. 

Non ci sono delle barriere d’accesso (almeno che tu non abbia impostato dei sistemi che inibiscono l’uso di determinati siti da parte dei tuoi figli), basta avere uno smartphone, un tablet o un pc con accesso ad Internet e il gioco è fatto. 

Se accedere alla rete è così facile, lo è anche utilizzare il web nel modo corretto? 

Semplicità di accesso non corrisponde a semplicità di fruizione.

Il livello d’attenzione va mantenuto quanto più possibile alto, infatti dietro ad un click si possono nascondere innumerevoli problemi (si pensi alle truffe o alle azioni phishing ad esempio). 

Quindi il web in sé rappresenta l’unico pericolo per i tuoi ragazzi? La nostro risposta è NO.

Prenditi qualche secondo per riflettere e chiediti quali altre cose possono influire sui rischi che si corrono in rete. 

 Sappiamo quanto Internet nasconda delle vere e proprie insidie che si differenziano per natura e gravità, e ne abbiamo parlato anche in questo articolo.

Concentriamoci però su cosa possiamo fare per essere più resistenti e più forti rispetto alle azioni cyberbullismo di cui i tuoi figli possono essere vittima e sulle due armi che possiamo usare sin da subito. 

 Le armi fondamentali sono: la consapevolezza e l’educazione digitale. 

Quando parliamo di consapevolezza ci riferiamo: 

  • alla conoscenza delle situazioni spiacevoli che si possono verificare in rete (ad esempio: l’adescamento, il revenge porn, l’hate speech, ecc..) in questo modo quando ci troviamo davanti al problema possiamo reagire immediatamente
  • alla conoscenza tecnica degli strumenti digitali che utilizziamo tutti i giorni, lo smartphone, il tablet, il computer, le smart tv. 

Quando parliamo di educazione digitale ci riferiamo: 

  • alla conoscenza delle regole di comportamento da applicare sul web e a questo proposito ti segnaliamo il post che abbiamo dedicato all’argomento e che puoi condividere subito con i tuoi figli
  • alla condivisione delle buone pratiche da mantenere in rete
  • al coinvolgimento dei i tuoi ragazzi sulle tematiche del mondo digitale. 

Alle prime due armi si unisce Kaitiaki SAFE, app contro il cyberbullismo, attiva 24 ore su 24, che mantiene al sicuro i tuoi figli dalle insidie nascoste sul web. 

Infatti è in grado attraverso l’intelligenza artificiale di riconoscere:

  • i contenuti che il ragazzo o la ragazza riceve o invia
  • il ruolo che assume, se vittima o bullo. 

Il beneficio per te genitore è tangibile, infatti puoi essere sereno perché sei consapevole che Kaitiaki Safe vigila sulla vita digitale dei tuoi figli soprattutto nei momenti in cui non sei presente; e in più nel momento in cui ricevi un allarme di pericolo da Kaitiaki Safe puoi intervenire in modo tempestivo.