Internet è uno strumento che ha molti aspetti positivi ed altri negativi. 

Sappiamo che se utilizzato in modo corretto è: una connessione rapida tra persone distanti, una fonte di studio e una fonte di informazioni. Al contrario, se usato in modo scorretto, nasconde diverse problematiche, come le diverse pratiche etichettate sotto il nome di cyberbullismo, che possono avere effetti anche gravi. 

Con la consapevolezza di ciò che succede in rete, i genitori e gli adulti in generale tendono a scegliere un uso controllato o a proibire del tutto l’accesso al web e l’accesso ai social network ai ragazzi. 

Senza contare, soprattutto in fase adolescenziale, che quando si sfiora il discorso privacy o le tematiche del controllo, si toccano dei temi piuttosto delicati.

Per garantire la sicurezza nella navigazione online la tendenza è quella prediligere un accesso controllato agli strumenti digitali, ai social network o ad internet nel complesso. Questo di solito viene fatto rifiutando l’acquisto ai figli dello smartphone – rischiandone l’emarginazione sociale – definendo rigidamente orari e modalità di utilizzo – ma senza avere la possibilità di accertarne l’applicazione – oppure usando strumenti di Parental Control.

Che cosa sono i sistemi di Parental Control?

Sono dei servizi disponibili gratuitamente o a pagamento dove il genitore può selezionare le pagine o le app proibite alla navigazione dei figli, oppure definirne l’orario di utilizzo. 

In alternativa è possibile scegliere dei browser specifici dedicati ai bambini e ai ragazzi, dove abilitare alla navigazione solo alcune pagine web, inibire la possibilità di fare il download di applicazioni e permettere l’accesso in orari prestabiliti dal genitore. 

Sembra tutto semplice e sicuro, ma non è esattamente così. 

Pensiamo al caso in cui nostro figlio sia in compagnia di un coetaneo che ha a disposizione un telefono, un tablet o un pc con accesso ad internet, ma non ha un sistema di Parental Control.

Oppure, immagina quando il ragazzo chatta attraverso i sistemi di messaggistica istantanea nelle ore permesse, come abbiamo la certezza che non riceva o invii messaggi con contenuti offensivi?

E ancora, siamo sicuri di aver inibito l’accesso a tutti i siti pericolosi, considerando che ce ne sono moltissimi anche mascherati sotto le spoglie di siti “normali”? 

Tutto questo è risolvibile attraverso l’uso di un software come Kaitiaki Safe, che rimane attivo davvero 24 ore su 24 e che attraverso l’intelligenza artificiale è capace di leggere le conversazioni in arrivo o in uscita sul telefonino o sui diversi Social Network.

Una differenza importante tra Kaitiaki Safe e gli altri sistemi di Parental Control è proprio l’abilità di scansionare i contenuti e di inviare un allarme in tempo reale ai genitori nel momento in cui vengono rilevati, dando così la possibilità di intervenire in modo tempestivo. 

Non solo, è anche rispettoso della privacy e questo aiuta il genitore a superare la questione delicata a cui abbiamo accennato all’inizio dell’articolo.

Come lo fa? 

Una volta installata l’applicazione sul dispositivo mobile del ragazzo, sarà lui ad attivare Kaitiaki Safe senza dover dare le password d’accesso ai genitori, per i social network o altre app che utilizza, da qui in poi è l’app ad occuparsi della sicurezza durante e dopo la navigazione o la conversazione in chat. 

I genitori in questo modo non accedono ai social network dei ragazzi e non leggono i loro post o chat private, ma hanno la certezza che mentre i ragazzi navigano sono sempre protetti. 

Tra le altre funzioni, Kaitiaki SAFE è in grado di fornire in caso si verifichi una situazione spiacevole un report che può essere presentato alle autorità come prova di ciò che è accaduto.

Inoltre, aggregando i dati e suddividendoli in categorie definite è in grado di fornire supporto a istituzioni e associazioni nel stilare programmi attivi contro il cyberbullismo e favorire una ricaduta positiva sulla società nel medio e lungo periodo.

Anche perché ricordiamoci, che la responsabilità delle azioni dei ragazzi minorenni, che siano nel mondo fisico o nel mondo digitale è responsabilità dei genitori

Ti suggeriamo di leggere l’articolo dedicato a questa tematica qui.

Kaitiaki è molto più un sistema di Parental Control, è un amico fidato dei ragazzi e un alleato al fianco dei genitori nella lotta contro il cyberbullismo.

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