Qual è l’età giusta per dare lo smartphone con accesso a web e social ai nostri figli? 

Abbiamo deciso di dedicare un articolo a questo tema perché crediamo sia un argomento importante che stimola un dibattito anche acceso tra i genitori.

In questi mesi ci siamo imbattuti in diversi commenti in merito all’argomento e rispondere a quale sia l’età giusta per consentire l’uso del telefonino ai ragazzi è sicuramente difficile, soprattutto se pensiamo che il mondo ormai si muove completamente verso il digitale. 

Come abbiamo capito, il web e i social hanno dei lati positivi, infatti hanno il potere di accorciare tempi e distanze nelle comunicazioni, oppure dare libero accesso alle informazioni disponibili on-line; sono quindi un tassello importante nella socializzazione dei ragazzi e nella loro crescita. 

Dall’altro lato però il web nasconde diversi pericoli, che abbiamo approfondito in questo articolo

Dietro allo schermo non sappiamo chi ci sia realmente e quali siano le sue intenzioni, potenzialmente i ragazzi possono entrare in contatto con chiunque ed essere vittima di atti di cyberbullismo, che sappiamo non avere dei confini limitati. Inoltre il mezzo permette una diffusione ed amplificazione di atti che prima potevano essere limitati alla scuola o al cerchio delle amicizie dei ragazzi.

Ad un certo punto ogni genitore arriva al bivio sulla scelta di dare o meno il cellulare con accesso ad Internet ai figli.

Il pro è sicuramente la sensazione di sicurezza apparente nel poterlo raggiungere telefonicamente o via messaggio in qualsiasi momento, al contrario se invece scegliamo di non dare lo smartphone il rischio è quello di fare sentire il ragazzo escluso in un contesto dove la maggior parte degli amici o compagni ce l’ha.

La necessità è proprio quella di trovare un equilibrio tra le due opzioni possibili.

Un punto fondamentale su cui riflettere è che noi adulti dobbiamo essere consapevoli che lo smartphone è un oggetto che racchiude un grande potenziale, il fatto di accedere alle informazioni, di metterti in contatto con la messaggistica istantanea e così via, ma è anche il responsabile dell’esposizione ai pericoli, come la dipendenza, i contenuti violenti o il cyberbullismo appunto. 

In generale la scelta è quella di stabilire delle regole ferree sull’uso del dispositivo, limitando il tempo di utilizzo e solo per determinate motivazioni, oppure la scelta di ricorrere ai sistemi di parental control che rendono inaccessibili i siti che riteniamo pericolosi.

Questo basta a preservare l’incolumità dei propri figli? 

Siamo realmente sicuri che durante il tempo di utilizzo il bambino e il ragazzo non sia esposto ai materiali o alle comunicazioni pericolose, oppure sia vittima o compia atti di cyberbullismo? 

Per questo motivo abbiamo progettato Kaitiaki SAFE. 

L’applicazione infatti è in grado di leggere i contenuti in ingresso e in uscita dallo smartphone dei ragazzi dando particolare attenzione alla loro privacy. 

Il genitore riceve un allarme in caso che Kaitiaki SAFE rilevi un pericolo, ma il ragazzo può navigare con serenità on-line proprio perché attivo 24 ore su 24. 

Ricordiamo che è importante che ci siano delle regole per l’uso dei dispositivi digitali e che il genitore sia la figura di riferimento che possa guidare il proprio figlio verso un utilizzo consapevole e corretto di Internet e dei social in genere. 

Il compito di noi genitori è anche quello di dare l’esempio cercando di seguire le stesse regole che diamo ai ragazzi, oltre ad essere informati sui pericoli della rete in modo da preparare i ragazzi nell’eventualità si verifichi una delle situazioni descritte.

Kaitiaki SAFE è uno strumento che si pone al fianco dei genitori, controllando le attività online dei ragazzi ed avvisando i genitori nel momento esatto in cui si può verificare una situazione di cyberbullismo, dando ai genitori la tranquillità anche quando non possono fisicamente controllare i ragazzi.