Il mio punto di vista sul Resto del Carlino (ringrazio il dott. A. Belardetti)

Di Luca Pisano

La responsabilità di questo ennesimo adescamento non è solo dei genitori che regalano lo smartphone a bambini e pre adolescenti ma anche dello Stato Italiano che:

1. non ha il coraggio di scrivere una legge che vieti ai minori di anni 14 l’uso di internet. Infatti se i bambini e i preadolescenti sono privi della capacità di intendere e di volere (art. 97 c.p) e quindi incapaci di comprendere l’antigiuridicità di un comportamento perché devono, invece, essere in grado di gestirsi adeguatamente in un’ambiente complesso come il web?
2. Non prevede la riforma dell’art. 8 comma 1 della legge 184/83, introducendo lo stato di abbandono virtuale. Il genitore che regala lo smartphone ad un bambino o ad un preadolescente e non controlla le attività online pone il figlio in stato di abbandono perché privo di assistenza morale e materiale. In questi casi i genitori dovrebbero sempre essere sottoposti ad un accertamento della capacità genitoriale.
3. Non vuole prevedere il PATENTINO DIGITALE al fine di identificare con certezza minorenni e maggiorenni che usano il web.

Anche questo caso si sarebbe potuto evitare se si avesse avuto il coraggio di contrastare il super capitalismo e di considerare i bambini e i preadolescenti non più come clienti ma come soggetti da tutelare per via della fisiologica incapacità cognitiva di valutare i rischi.

Spero con Adriana Battaglia e il MIUR di potere fare qualcosa per proteggere i bambini.

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